Ristrutturare Strategicamente

Ritorno economico in un investimento di ristrutturazione

16 Dicembre 2025[ IH discover ]
Progetto Rendimento

Prima di dare il via a interventi di questo tipo, serve però valutare attentamente una serie di fattori. In questo articolo partiremo analizzando lo stato attuale del turismo in Italia, per poi capire se e quando conviene ristrutturare un albergo.

Infine, scopriremo come in interventi di questo tipo una progettualità mirata e servizi specializzati possano fare la differenza nel dare nuova vita a una struttura, valorizzandone  l’identità,  preservandone i valori e ammortizzando la spesa in un determinato arco di un tempo.

Andamento settore turistico nell’ultimo anno. Dati e tendenze

Secondo Federalberghi, nel primo trimestre del 2025 la percentuale di occupazione delle camere in hotel è stata dell’1,5% superiore rispetto all’anno precedente.

L’andamento in crescita si è continuato a registrare durante l’anno, nel secondo trimestre con un +4,3% e nel terzo con un +2,4%.

Di certo è interessante notare, stando ai dati, che in tutti i semestri presi in esame si è registrato un aumento di presenze straniere in concomitanza a una diminuzione di connazionali nelle strutture. I numeri relativi all’aumento di questa fetta di mercato orientano certamente gli albergatori a compiere le scelte più opportune per soddisfare le esigenze di una clientela specifica, studiandone abitudini e richieste.

Altra cosa di cui si deve tener conto è che ad essere positivi sono anche i dati relativi alla spesa dei viaggiatori e alle performance delle imprese alberghiere quanto a fatturato e ricavo medio.

Dati importanti che, messi insieme, possono incoraggiare gli investimenti volti a progetti di ristrutturazione alberghiera, tenendo conto di un trend positivo con prospettive ottimistiche.

Strutture alberghiere ristrutturate e da ristrutturare. Vale davvero la pena?

Alla luce dei dati riportati da Federalberghi sì.

Serve però valutare attentamente il tipo di intervento giusto da attuare per migliorare la propria offerta, andando incontro alle esigenze di mercato e al contempo a quelle del proprio budget.

Ci sono diverse soluzioni da prendere in considerazione. Eccone tre:

  1. Relooking. Chi ha una struttura alberghiera datata e desidera dargli un nuovo volto, può optare per questo intervento semplice e veloce. In questo modo si può aggiornare l’immagine dell’hotel, migliorando l’aspetto delle camere o delle aree comuni, senza spendere cifre esagerate. Basta un colore diverso alle pareti, nuovi arredi e tessuti per svecchiare l’aspetto.
  2. Revamping. In questo caso a rinnovarsi non è solo il look dell’hotel. Si tratta di un intervento volto a renderlo più efficiente, intervenendo su spazi e impianti. Non è un restauro radicale, ma un adeguamento alle esigenze della clientela, pensando anche a un’ottimizzazione dei servizi. Creare spazi di co-working, ad esempio, può essere una scelta redditizia, dato il trend di professionisti in viaggio che decidono di lavorare da remoto, in hotel, per un breve o medio-lungo periodo.
  3. Refurbishing. Questa soluzione è la più complessa perché solitamente, quando si opta per una ristrutturazione profonda, si desidera ottenere un nuovo posizionamento di mercato. Qui l’intervento è più radicale: dagli impianti ai materiali fino ai servizi e addirittura al concetto stesso di ospitalità. Tutto cambia per essere più competitivi, intercettare un nuovo target o aggiungere servizi, come una SPA o un rooftop bar, in linea con la crescente richiesta di esperienze di lusso.

Quindi, ristrutturare vale davvero la pena? Sì, se dagli interventi più leggeri a quelli più profondi si ha tra le mani un progetto chiaro con obiettivi ben definiti. Per questo, farsi aiutare da professionisti esperti nel settore alberghiero diventa di fondamentale importanza,  per investire solo in progetti che nel tempo avranno il giusto ritorno economico.

 

Ristrutturare con consapevolezza. Il metodo Discover

Una ristrutturazione alberghiera non è fatta solo di idee creative, ma anche di problematiche di cui tenere conto e da risolvere.

Da considerare sono ad esempio interventi come la sistemazione dell’impiantistica, che rappresenta spesso più del 40% del budget previsto*. Solitamente si tratta di una scelta obbligata, per poter rimanere su un mercato che richiede sempre più comfort e tecnologie avanzate. (*Roberto Necci Presidente del Centro Studi Federalberghi Roma – Post Linkedin 23/09/2025).

Si deve poi tenere conto che oggi arredi e innovazioni hanno una vita più breve che in passato e di conseguenza il ritorno di spesa, in questo caso, necessita di tempi più stretti rispetto ad anni fa.

Per investire in una ristrutturazione alberghiera, senza temere di compiere un errore, serve allora optare per una gestione sana delle risorse a disposizione e avere la chiara consapevolezza che oggi i mutamenti del mercato sono più rapidi che in passato.

Ideal Habitat ha formulato IH Discover, un vero e proprio laboratorio di progettazione partecipata degli spazi, dove il racconto del cliente e l’espressione della sua personalità diventano le basi per lo sviluppo del lavoro successivo. In cinque incontri, attraverso l’ascolto del cliente e lo studio di esigenze e desideri di questo, si arriva alla creazione di un value book personale.

Ristrutturare un hotel significa dunque prendere decisioni ponderate, mirando a soluzioni che rispondono certamente alle tendenze del mercato ma che dimostrano anche un impatto sostenibile sulla gestione economica della struttura.